Celiachia Notizie 03-2013

Questi articoli saranno pubblicati sul numero 03-2012 di

CELIACHIA NOTIZIE REGIONI

 

aconsElezioni provinciali:

ecco cosa chiediamo alla politica

Attuare la legge 8 del 2011: prioritaria la formazione

 

Il 27 ottobre la popolazione del Trentino è stata chiamata alle urne per le elezioni provinciali previste ogni cinque anni. Si è votato per il rinnovare sia il Consiglio della Provincia autonoma di Trento, cioè l’assemblea legislativa, sia il presidente della Giunta provinciale, vale a dire il nuovo “governatore” del Trentino.

Prima dell’importante consultazione, AIC del Trentino, a nome dei propri 1.000 iscritti, ha indirizzato ai candidati alla presidenza e agli schieramenti politici in lizza un documento di richieste dedicato alle principali esigenze riguardanti le persone affette da celiachia residenti in questa provincia. L’obiettivo del documento è impegnare sia la nuova Giunta che il Consiglio provinciale appena insediato, ad inserire le richieste di AIC nel programma politico della legislatura per poter rispondere tempestivamente a queste istanze. Ecco di seguito le cinque “sollecitazioni” sottoposte da AIC alle forze politiche.

  1. Dare innanzitutto piena attuazione alle previsioni contenute nella legge provinciale sulla celiachia (la LP n. 8 del 2011) e nel regolamento applicativo, previsioni che finora sono rimaste lettera morta, avviando a tal fine un rapporto di collaborazione sistematica con l’Azienda Sanitaria e il SIAN (Servizio igiene alimenti e nutrizione). In tre direzioni:

  1. la programmazione e la realizzazione periodica, a cura del sistema sanitario provinciale, di corsi di formazione/informazione rivolti agli operatori della ristorazione, al pari di quanto già avviene nella maggior parte delle regioni italiane (mentre di ciò nella nostra provincia si occupa solo AIC);

  2. l'inserimento  stabile di moduli informativi dedicati alla celiachia e alla preparazione dei cibi senza glutine nell'ambito dei percorsi previsti dagli istituti di formazione professionale alberghiera del Trentino;

  3. l’introduzione e la pianificazione di controlli da parte dell’Azienda sanitaria, per verificare la corretta operatività nella preparazione e somministrazione degli alimenti gluten free nei pubblici esercizi.

  1. Occorre, in secondo luogo, subordinare la concessione dei contributi provinciali destinati ad alberghi, ristoranti e pubblici esercizi alla partecipazione degli operatori e dei dipendenti delle aziende a corsi di informazione/formazione sulla cucina senza glutine, affinché possano garantire la salute della clientela (circa 1.700 residenti e sempre più numerosi turisti) costituita da persone affette da celiachia.

  1. Terzo: coinvolgere AIC Trentino nella fase del rinnovo dei capitolati delle mense pubbliche, così da assicurare il recepimento delle esigenze di formazione del personale in materia di celiachia per garantire pasti adeguati ad alunni, studenti ed anziani evitando il rischio, molto elevati in assenza di informazioni precise, della contaminazione degli alimenti.

  1. Prevedere nella normativa provinciale agevolazioni a favore dei pubblici esercizi (alberghi, ristoranti, bar, pizzerie, trattorie), delle aziende industriali e artigianali del settore alimentare del Trentino (pastifici, pasticcerie, panifici, gelaterie, pizze al taglio, ecc.), che per qualificare l’offerta e i servizi in funzione della crescente domanda dei celiaci, decidano di ristrutturare le piattaforme di lavoro (linee produttive, cucine, punti di cottura e di preparazione degli alimenti) dotandosi di spazi e condizioni tali da permettere la somministrazione di menù e la vendita di prodotti alimentari certificati senza glutine.

  1. palprovInfine AIC Trentino considera indispensabile rendere sistematico e periodico il confronto con le istituzioni provinciali competenti e l’Azienda servizi sanitari, allo scopo di individuare e condividere le questioni da affrontare, ma anche di definire le modalità e le misure che dovranno essere attuate. Per dare fin d’ora un contributo in questa direzione, AIC Trentino con il proprio Comitato Scientifico presieduto dal dott. Carlo Polloni, è impegnata nella programmazione di un convegno di approfondimento delle problematiche relative alla celiachia che si svolgerà nei primi mesi del 2014. Il progetto di AIC è di fare diventare questo convegno scientifico un appuntamento annuale che consenta di aggiornare i dati, di evidenziare i problemi e di ipotizzare le soluzioni da adottare, se necessario, anche a livello normativo.

 

 

locaicObiettivo primario: ampliare il network del fuori casa

Lanciata con una conferenza stampa la nuova campagna di sensibilizzazione

 

Con l’inizio dell’anno sociale 2013-2014 AIC Trentino ha lanciato, con una conferenza stampa a palazzo Trentini, che è la sede del Consiglio provinciale, le nuove iniziative di sensibilizzazione finalizzate a far conoscere di più e meglio sia la realtà specifica della celiachia in questa provincia sia i servizi offerti dall’associazione per andare incontro alle esigenze di chi è affetto da questa patologia. Per presentare le proposte ai giornalisti radiotelevisivi e della carta stampata sono intervenute la presidente Rosanna Giramonti e Manuela Vidale, responsabile del progetto Alimentazione Fuori Casa.

 

I dati del fenomeno celiachia nella nostra provincia.

La presidente Giramonti ha messo innanzitutto a disposizione i principali dati che fotografano la realtà della celiachia in Trentino, forniti dal settore autoimmunità e sierologia dell’Azienda provinciale servizi sanitari. Da segnalare è innanzitutto la progressiva emersione dell’iceberg della celiachia in Trentino negli ultimi decenni: se nel 1990 i celiaci diagnosticati erano in tutto 115, per cui c’era un caso ogni 4.000 abitanti, la costante crescita delle persone affette da celiachia certificata ha portato il loro numero a quota 1.597 nel 2012 (e oggi, 13 settembre, sono un centinaio in più). L’iceberg dell’intolleranza al glutine sta quindi rapidamente affiorando, perché oggi il rapporto è di un caso ogni 310 soggetti residenti in Trentino. Nella nostra provincia il trend diagnostico è complessivamente in crescita anche se nel 2012 i celiaci nuovi certificati dall’Azienda sanitaria provinciale, sono stati 133, in lieve calo rispetto ai 144 del 2011 e ai 151 del 2010. Tuttavia l’andamento appare in forte crescita rispetto al biennio precedente (117 nel 2009 e 96 nel 2008). I soggetti diagnosticati celiaci rientrano soprattutto nelle fasce di età comprese fra i 2 e i 14 anni (56), ma ultimamente crescono le diagnosi di celiachia anche per i soggetti di età compresa fra i 30 e i 49 anni (40) e oltre i 50 (14). Notizia curiosa: il Trentino detiene il record del celiaco più anziano diagnosticato in Italia nel 2012, perché è stata dichiarata celiaca una persona dell’età di 82 anni residente in val di Fassa.

nugualLe tre iniziative della campagna 2013-2014.

In questo contesto AIC Trentino ha poco più di 1.000 associati. Quest’estate AIC Trentino ha ampliato e reso più confortevole la propria sede in via Bolghera 9 a Trento, che invita a visitare. Per illustrare cosa fa l’associazione, AIC ha predisposto un nuovo pieghevole (brochure) e delle locandine. Il materiale viene distribuito in 10.000 copie negli studi medici, nelle biblioteche e nelle scuole di tutto il Trentino per far conoscere al maggior numero possibile di persone i servizi che l’associazione offre. Inoltre AIC mette a disposizione il proprio sportello-soci e un servizio di ascolto gestito dagli psicologi del Comitato scientifico dell’associazione.

La seconda iniziativa, illustrata da Manuela Vidale, consiste nel depliant "Fai entrare anche il tuo locale nel network AIC", con cui si invitano i ristoranti trentini ad aderire con i propri operatori e dipendenti ad un percorso formativo che consente di offrire menù senza glutine di qualità. Oggi in tutto il Trentino i pubblici esercizi del network sono 67. Il vantaggio è una promozione nazionale attraverso la Guida pubblicata da AIC in tutta Italia e la possibilità di distinguere chiaramente il proprio locale dagli altri con un’apposita vetrofania che dà ai clienti celiaci la sicurezza di entrare in un ristorante dove si servono in tavola piatti senza glutine. La terza e ultima iniziativa lanciata da AIC all’inizio di quest’anno sociale è un concorso di vignette e fumetti brevi sul tema della celiachia aperto a tutti, a partire dai ragazzi delle scuole fino agli artisti. Con il concorso, che è a premi, si mira a stimolare la creatività per a riflessione sulla celiachia.

 

Ampliare la rete dei locali che offrono anche il senza glutine.

Il depliant sul progetto AFC (Alimentazione Fuori Casa), ha l’obiettivo è moltiplicare la possibilità per i celiaci di mangiare nei locali del Trentino senza la paura di non rispettare la dieta senza glutine, unica terapia per convivere bene con questa intolleranza alimentare. Oggi questo dell’AFC è il maggior problema sociale dei celiaci e per risolverlo AIC Trentino è impegnata ad allargare il network dei ristoranti, delle pizzerie, degli alberghi e di tutti i pubblici esercizi interessati a servire in tavola anche i sempre più numerosi clienti celiaci, non solo residenti ma anche molti turisti.

A differenza che in altre regioni dove tutti i locali che vogliono offrire un menù senza glutine devono partecipare ad un apposito corso di formazione dell’azienda sanitaria (di solito in collaborazione con AIC), nella nostra provincia ogni ristoratore può offrire piatti senza glutine senza alcuna preparazione specifica. Le conseguenze per i ristoranti sono i molti possibili errori e le disattenzioni che i cuochi e i collaboratori del ristorante possono commettere, e la confusione negli utenti (i quali quando un locale dichiara di offrire piatti senza glutine confidano nell’adeguata formazione del personale e subiscono un grave danno alla salute se ne scoprono invece l’assenza) . Quindi l’invito di AIC Trentino ai ristoratori è di aderire al percorso gratuito di informazione e formazione offerto da AIC per poter poi offrire un servizio garantito e quindi migliore ai clienti celiaci e a questi di poter mangiare fuori casa senza angoscia.

 

concvUn concorso di vignette per sdrammatizzare.

Infine il concorso di vignette e fumetti brevi. AIC-Trentino promuove questo concorso sul tema della celiachia per stimolare la creatività e la riflessione in una fase in cui la celiachia è ormai diventata una presenza rilevante nella nostra vita di tutti i giorni. Ormai di celiachia non solo si parla spesso in tv e nei giornali, ma tutti hanno amici e conoscenti celiaci. Tutti ci rendiamo conto - chi più chi meno - come questa presenza richieda maggiore sensibilità e attenzione. Per questo il concorso è rivolto a tutti i residenti della nostra provincia, dai ragazzi delle scuole ai tanti che scrivono e disegnano ai livelli più alti per hobby o lavoro. La giuria del concorso di AIC Trentino, la cui composizione sarà comunicata nel sito dell’associazione (www.aictrentino.it), terrà conto sia dell'abilità artistica quanto della capacità di offrire uno sguardo acuto su come cambia a vita personale e sociale quando siamo celiaci o lo è un nostro amico. AIC punta ad un’ampia conoscenza e partecipazione del concorso per poter offrire, nella prima metà di dicembre, una mostra dei lavori pervenuti.

 

 

 

volweek1Week end formativo per volontari a Comano Terme per conoscersi

e confrontarsi sul loro ruolo

Una full immersion per fare squadra”

 

Conoscersi meglio di persona, acquisire informazioni corrette e omogenee per sentirsi sicuri, “fare squadra” e usare, quindi, lo stesso linguaggio nella comunicazione esterna. Questo il senso della due giorni che sabato 28 e domenica 29 settembre ha coinvolto una ventina di volontari di AIC Trentino in una vera e propria full immersion formativa a 360 gradi e, dettaglio non da poco, “fuori porta”, in una località turistica: Comano Terme. “Questo week end vissuto insieme – ha sottolineato la presidente di AIC Rosanna Giramonti – ci ha permesso di conoscerci non solo dal punto di vista tecnico ma anche umano, mettendo in comune le attività portate avanti da ciascuno nei vari ambiti dell’associazione”. La convivenza prima durante e dopo gli incontri, ha creato un clima piacevole tra i volontari che – anche con l’aiuto di Lorena Candela, caunselor e facilitatrice – ha favorito la crescita sia delle ragioni del loro mettersi a disposizione di AIC sia del senso di appartenenza all’associazione. Su queste basi è risultato più leggero e “digeribile” anche l’aggiornamento puntuale e intensivo proposto per due mattine e due pomeriggi sulle problematiche di maggior interesse che AIC affronta ogni giorno a servizio della popolazione celiaca della provincia di Trento.

Ad aprire i lavori è stato il dott. Gino Zambaldi, specialista in ematologia e malattie dell’apparato digerente e membro del Comitato scientifico di AIC Trentino, che ha offerto una panoramica completa sulla celiachia, dalle cause alla sintomatologia, dalla diagnosi alla dieta senza glutine, dalle malattie associate alle ricerche in corso per scoprire delle “cure” alternative a questa patologia. Zambaldi ha anche risposto a molte domande dei volontari.

volweek2Un focus dedicato al progetto AFC (Alimentazione Fuori Casa), che costituisce uno dei maggiori impegni di AIC Trentino in tutto il territorio provinciale, è stato poi proposto dalla referente Manuela Vidale. Particolare interesse ha suscitato sia la presentazione della struttura organizzativa di questo servizio sia il confronto tra i tutor volontari che attuano il progetto AFC con un duplice obiettivo: incrementare, con un apposito percorso formativo rivolto agli operatori, il network dei locali – dai ristoranti agli alberghi, dalle trattorie alle pizzerie – nei quali vengono proposti alimenti senza glutine; ma anche monitorare periodicamente i locali per vigilare sulla costante e corretta applicazione del protocollo a cui chi aderisce al network AFC deve attenersi. Se i tutor rilevano delle irregolarità il locale viene escluso dalla guida alla ristorazione fuori casa aggiornata da AIC per far conoscere quest’offerta tra i celiaci non solo trentini, perché sempre più numerosi sono i turisti che cercano e chiedono piatti e prodotti senza glutine e di proteggere adeguatamente gli alimenti dalla contaminazione del glutine.

L’approccio della qualità come prospettiva di miglioramento in particolare dell’organizzazione delle attività e soprattutto degli eventi pubblici proposti da AIC, è stato l’argomento sviluppato da Monica Santini, consulente dell’area qualità di un’azienda di servizi ambientali, che ha coinvolto i volontari in un interessante lavoro di gruppo.

Il metodo del lavoro di gruppo con esercizi sull’ascolto per gestire gli imprevisti e resoconto finale, è stato utilizzato anche da Sabrina Candioli, psicologa e consulente di AIC Trentino che assicura sostegno specialmente ai celiaci neo diagnosticati e ai loro familiari, spesso genitori. Pieno il coinvolgimento dei volontari che hanno apprezzato questo approccio formativo.

volweek3La seconda giornata ha avuto per protagonista la dott. Alessandra Pacenza, dietista dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, professionalmente impegnata nel campo dei disturbi alimentari, anche lei componente del Comitato scientifico di AIC Trentino. Pacenza ha evidenziato come i volontari di AIC attivi nei vari settori di servizio (sportello soci, tutor AFC, progetto scuola In fuga dal glutine, ecc.) possono essere di aiuto al celiaco neo diagnosticato che si rivolge all’associazione. La dietologa ha evidenziato le situazioni critiche di fronte alle quali chi ha appena scoperto di dover seguire rigorosamente la dieta senza glutine si può trovare più di frequente. Ad esempio quando al supermercato deve districarsi tra i prodotti per acquistare alimenti comuni ma sicuri per lui che spesso non è facile distinguere, attraverso le etichette, da quelli che contengono glutine.

Tirando le conclusioni la presidente Rosanna Giramonti ha segnalato i referenti dei diversi settori di servizio di AIC Trentino, l’organigramma e tutte le iniziative in cantiere, compreso il convegno scientifico ipotizzato per la primavera prossima e destinato a diventare un incontro annuale fisso di approfondimento a livello provinciale dove aggiornare i dati e più in generale “fare il punto sulla celiachia”.

Antonio Girardi

 

cortt«Le Corte de Tiezer» anche per celiaci

Con AIC Trentino offerti per la prima volta menù senza glutine

 

Le Corte de Tiezer, manifestazione che da trent’anni anni anima la prima settimana di agosto a Tesero, è diventata accessibile anche ai celiaci. Le “corte”, vale a dire i portici e gli scorci più caratteristici del paese, storicamente adibiti ad uso zootecnico, vengono allestite e gestite dal vicinato (così come avvenne nel 1983 quando nacque la serata) oppure da associazioni di volontariato locali. Da qualche anno la manifestazione occupa un'intera settimana proponendo concerti, percorsi a tema, mostre, attività per bambini, teatro, giochi e sport di un tempo.

cortt2Accanto alla rappresentazione di scene di vita rurale animate da circa 200 persone in costume d'epoca, diversi punti gastronomici propongono nella serata finale assaggi della cucina tradizionale preparati in casa. Nell’edizione di quest’anno AIC Trentino ha supportato un gruppo di volontari della Corte dei Spianezi al fine di offrire, oltre all’assaggio di corte, un menù completo senza glutine.

Una proposta ricca, formata dall’assaggio di corte composto dai tortei de patate con speck e formae (patate grattugiate, mescolate con un po’ di farina senza glutine e sale, fritte nell’olio), e arricchito per i celiaci da polenta e fasoi, e ambleti (crepes) con marmelada de brugne. Il tutto accompagnato da ottimo sciroppo di sambuco preparato autonomamente in tutte le fasi: dalla raccolta dei fiori, alla macerazione, all'imbottigliamento.

L’apprezzamento è stato unanime, da parte sia dei numerosi ospiti celiaci che delle centinaia di persone che hanno gustato un assaggio comunque senza glutine, a detta di tutti assolutamente equivalente all’originale.

Oltre al comitato organizzatore il ringraziamento è rivolto soprattutto al gruppo di cuoche che hanno trasmesso la loro passione, mossa quotidianamente da esigenze familiari, nell’attenzione dedicata alla preparazione dei piatti. E ad AIC Trentino per il supporto organizzativo indispensabile per la completa garanzia di sicurezza e per la divulgazione del messaggio finalizzato ad una sensibilizzazione generale.

Sergio Zeni

 

La Magnalonga piace ai turisti

magn2013Con 2.300 partecipanti, quest’anno è andata decisamente bene la Magnalonga dell’Alta Vallagarina. Domenica 1° settembre l’ormai tradizionale camminata enogastronomica è partita da Volano ed è terminata a Calliano dopo aver attraversato Besenello e percorso gli stupendi sentieri tra i vigneti e i frutteti della zona. Organizzata e resa possibile grazie al volontariato e alla collaborazione dei tre Comuni coinvolti insieme a varie realtà associative, tra le quali anche AIC Trentino, la “deliziosa” passeggiata ha permesso anche a 35 celiaci, quasi tutti turisti, di apprezzare alcuni dei piatti e dei prodotti tipici più gustosi del territorio. Pietanze naturalmente accompagnate dagli ottimi vini delle cantine locali. Arrivederci, quindi, all’edizione 2014 che avrà luogo come sempre ai primi di settembre.

ag