Celiachia Notizie 01-2014

ex14aRiva Hotel: AIC attrae i ristoratori

Tutor AFC e volontari al nostro stand e una dimostrazione dello chef con cereali naturalmente senza glutine

Anche quest’anno si è conclusa con grande successo la 38esima edizione di Expo Riva Hotel, rassegna espositiva tenutasi dal 26 al 29 gennaio 2014 nel quartiere fieristico di Riva del Garda, in occasione della quale vengono presentate le innovazioni nel settore alberghiero, come forniture, arredi e software, ma anche le nuove tendenze per il settore food. Per l’AIC Trentino Expo Riva Hotel si è trasformato ormai in un appuntamento immancabile in agenda, un’occasione importante per incontrare ristoratori e albergatori. Allo stand di AIC Trentino, “presidiato” durante tutte le quattro giornate da tutor AFC e volontari, si sono fermati numerosi albergatori, non solo trentini, ma provenienti anche dalle Regioni limitrofe. Alcuni, già sensibili al tema celiachia, si soffermavano per ricevere maggiori informazioni sull’Associazione e interrogarci sull’esistenza di corsi specifici formativi a loro indirizzati. La risposta consisteva naturalmente in un’introduzione al progetto AFC. Per altri invece la parola celiachia non risultava così familiare. Ecco allora l’importanza di informare e sensibilizzare sempre più i ristoratori e a questo scopo Expo Riva Hotel, che conta un crescente numero di visitatori (quest’anno sono stati 20.000 con un aumento del 18% rispetto al 2013), risulta un appuntamento unico.

ex14bMartedì 28 gennaio lo stand AIC si è trasformato in un banco di cucina: la Presidente AIC Trentino Rosanna Giramonti ha presentato lo chef Marco Scaglione, che ha tenuto un corso durante il quale ha spiegato con chiarezza e semplicità le ricette e i passaggi per realizzare pizze, pane e impasti senza glutine. Ad ascoltarlo con particolare attenzione, carta e penna alla mano, un nutrito pubblico di ristoratori, alcuni già aderenti al network AFC, altri no. I presenti non si sono fatti sfuggire l’occasione per porre domande, chiedere consigli e per assaggiare i piatti preparati al momento da Scaglione. Grande curiosità hanno suscitato i cosiddetti cereali alternativi naturalmente privi di glutine: quinoa e miglio, preparati dallo chef e serviti con un saporito mix di verdure e un cous cous di mais ai frutti di mare. Cereali naturalmente senza glutine che ben si prestano alla creatività e alla fantasia per la realizzazione di svariati e gustosi piatti.

Expo Riva Hotel si è confermato quindi un evento che permette all’AIC di incontrare numerosi ristoratori, a riprova che uno dei compiti più rilevanti dell’Associazione è quello di sensibilizzare e puntare all’espansione del network AFC, perché, come riporta il titolo di un dépliant presente in fiera “I locali che offrono senza glutine non sono tutti uguali”.

Elisabetta Demin

 

Gli effetti della liberalizzazione nelle risposte a un questionario somministrato da AIC Trentino

Fare la spesa? Con la legge molto è cambiato 

I risultati del questionario somministrato negli ultimi mesi dello scorso anno ai soci di AIC Trentino, evidenziano il cambiamento delle abitudini dei celiaci residenti nel nostro territorio in seguito alla liberalizzazione introdotta dalla legge provinciale (la numero 8 del 2011) e disciplinata dal successivo regolamento esecutivo. La legge 8 ha reso possibile l'acquisto con il contributo pubblico dei prodotti senza glutine anche nei supermercati e non più solo nelle farmacie. Ecco le novità sostanziali che emergono dalle risposte.

Crescono i supermercati.

I celiaci del Trentino dichiarano di acquistare più della metà dei loro prodotti, il 54%, nella grande distribuzione. La quota maggiore, il 31%, viene assorbita dai supermercati, mentre i negozi specializzati soddisfano il 21% delle richieste. Piccoli negozi e negozi diversi coprono il restante 4%.

Piacciono gli acquisti frazionati.

L’altra novità rispetto a poco più di un anno fa, quando la legge non era ancora attuata, sta nella possibilità offerta oggi di frazionare l’acquisto dei prodotti senza glutine, sfruttata da due celiaci su tre, mentre la metà ha approfittato dell'altra importante opportunità introdotta dalla liberalizzazione: l'acquisto dei prodotti fuori del Trentino ma sempre con il contributo della Provincia.

C’è più scelta.

L'ampiezza delle scelta è il criterio più importante che i celiaci seguono nell’acquistare il senza glutine. L’attenzione è rivolta in secondo luogo ai prezzi e alla vicinanza del punto vendita, mentre non viene dato molto peso ai servizi offerti (consulenza, assaggi, consegna della spesa).

Occhio al rapporto qualità-prezzo.

Dalle risposte alle domande del questionario riguardanti la marca, la qualità e il prezzo, traspare come a orientare le scelte sia in primo luogo la qualità del prodotto (spesso o sempre per il 71%). Difficile rinunciare a questi prodotti anche se il prezzo è alto: a farne sempre a meno è solo il 18% dei celiaci, mentre il 50% vi rinuncia solo a volte. C'è poi una maggiore consapevolezza della necessità di spendere bene i soldi a cui i celiaci hanno diritto per l’acquisto degli alimenti senza glutine di cui hanno bisogno: rispetto ad un anno fa il 78% ha dichiarato di prestare maggiore attenzione al costo del singolo prodotto.

Negozi specializzati con molto assortimento.

Dati interessanti emergono anche dalle risposte alle domande relative alla valutazione dell'assortimento, e di come esso è cambiato nell'ultimo anno. Il migliore assortimento in assoluto è considerato quello dei negozi specializzati, dove è considerato buono o ottimo dal 91% delle risposte. In questi negozi l'80% dei celiaci ha notato l'aumento della varietà dei prodotti senza glutine offerti nell'ultimo anno. Al secondo posto si posizionano le farmacie: il loro assortimento è giudicato buono ottimo dal 77% delle risposto, ma il 22% fa notare un calo nell’assortimento, evidentemente imputabile al minor giro d'affari. L'assortimento delle altre tipologie di negozio (supermercati, piccoli negozi, negozi biologici...) viene considerato sostanzialmente sufficiente, mentre viene notato (dal 70%) l'aumento di offerta nei supermercati.

Scontrini molto chiari solo in farmacia.

Per quel che riguarda la chiarezza degli scontrini per evidenziare l'acquisto di alimenti senza glutine, farmacie e negozi specializzati non hanno alcun problema a soddisfare la loro clientela (più dell'80% la trova buona o ottima), mentre nelle altre tipologie di negozio la chiarezza viene considerata solo sufficiente da quasi la metà di chi ha risposto).

C’è voglia di acquisti comodi e vari.

L'ultima domanda del questionario interrogava gli associati circa le proprie aspettative per il futuro, facendoli riflettere sul fatto che anche se i celiaci è in costante aumento il loro numero rimane pur sempre limitato, e questo frena l'assortimento che i vari tipi di punti vendita possono mantenere. Solo il 19% di chi ha risposto considera prioritario avere un assortimento minimo garantito nel maggior numero di negozi per trovare alimenti senza glutine anche vicino a casa, mentre il 43% vorrebbe pochi grandi punti vendita con ampio assortimento, in modo da poter trovare a colpo sicuro i prodotti preferiti. Il 38% non ha invece preferenze, dichiarando di fare i propri acquisti di volta in volta dove si trova meglio a seconda delle proprie esigenze.

C.C. e A.G.

Qui vedere i grafici con le risposte: http://www.aictrentino.it/images/file/cambio2013.pdf

 

vincitoreAssegnati i premi del Concorso AIC Trentino per vignette e fumetti brevi a tematica celiaca

Niente glutine, con un sorriso

La celiachia? Una patologia, certo, ma particolare. Con cui a determinate condizioni si riesce a convivere bene. E di cui, quindi, si può anche sorridere. È nato da questo bisogno di sdrammatizzare il “Premio AIC Trentino per vignette e fumetti brevi a tematica celiaca”. Con questo concorso aperto a bambini, ragazzi e adulti che disegnano per passione o per mestiere, AIC ha voluto stimolare sia la conoscenza della celiachia sia una riflessione creativa sulla presenza nella società attuale di un numero crescente di persone affette da intolleranza al glutine. A valutare i “lavori” pervenuti è stata una giuria composta da tre esperti: Assunta Toti Buratti, ex insegnante al liceo artistico “Vittoria” di Trento e socia fondatrice dello studio d’arte Andromeda; Elisabetta Demin in rappresentanza del direttivo di AIC e Rudi Patauner, popolare disegnatore satirico le cui vignette sono note ai lettori di quotidiani e riviste locali e non. La giuria è arrivata a queste conclusioni: il primo premio del concorso è stato assegnato ad Andrea Oberosler, venticinquenne che ha studiato disegno animato alla scuola internazionale di Comics di Firenze, “per la capacità grafica dimostrata nell’illustrare l’argomento la sintesi e l’efficacia del messaggio”; il secondo premio è andato a Mauro Marcer, tecnico della Set con l’hobby del disegno, “per la buona intuizione descrittiva e la discreta tecnica nel realizzare l’illustrazione”; terza: Francesca Frioli, studentessa di architettura con un’amica celiaca attraverso la quale ha acquisito una buona conoscenza del tema, “per aver saputo affrontare l’argomento in modo ironico e spiritoso centrando il tema senza scadere nella didattica”; un premio speciale è stato poi assegnato al giovane disegnatore Tommaso Maestri, di 9 anni, da Massimeno, instancabile disegnatore di strisce, “che ha realizzato un fumetto articolato ed efficace rispettando puntualmente le aspettative del concorso”. Infine la giuria ha ritenuto di dover segnalare alcuni disegnatori per la qualità delle opere e lo sviluppo corretto del tema proposto: si tratta di Lisa Marighetto, Anna Baldessari e Filippo Menolli.

La premiazione si è svolta nel corso della cena/festa prenatalizia organizzata da AIC in un hotel del capoluogo provinciale, cui hanno partecipato 110 persone tra soci, familiari e amici provenienti un po’ da tutte le valli del Trentino. La presidente Rosanna Giramonti ha consegnato al vincitore, Andrea Oberosler, un Apple/Pod Nano, al secondo classificato Mauro Marcer un Amazon Kindle, mentre a Francesca Prioli, terza, è andato un buono acquisto libri del valore di 80 euro. Infine il giovanissimo Tommaso Maestri ha ricevuto tra gli applausi una scatola di matite professionali di cui farà sicuramente uso, vista la sua passione per il disegno. Bilancio positivo, quindi, per AIC Trentino, che con quest’iniziativa ha avvicinato al tema e a una maggiore conoscenza della celiachia molte persone e famiglie.

 Guarda le vignette

Antonio Girardi

 

 

rifugioRifugi SAT, primo assaggio gluten free

 Nel corso del 2013 una nuova, importante categoria di strutture attive nel campo della ristorazione e del turismo si è aggiunta a quelle già presenti nel progetto AFC: i Rifugi di montagna. AIC Trentino ha preso contatto con la SAT, Società Alpinisti Tridentini, la più vasta sezione del Club Alpino Italiano, che ha subito dimostrato attenzione e sensibilità verso le problematiche dei celiaci. AIC e SAT assieme hanno dato vita ad una proficua collaborazione che ha portato all'organizzazione del primo corso di informazione sulla cucina senza glutine per rifugi di montagna.

Al corso, tenutosi nel dicembre scorso a Trento nella sede della SAT, hanno partecipato ben 14 strutture provenienti da varie zone del Trentino: Rifugio Vioz Mantova (m.3.535) – Peio; Rifugio Cevedale (m.2.607) - Peio; Rifugio Peller (m.1.990) - Cles; Rifugio Mandrone (m.2.449) - Spiazzo Rendena; Rifugio Tuckett e Sella (m.2.271) - Madonna di Campiglio; Rifugio Agostini (m.2.410) - S.Lorenzo in Banale; Rifugio Tosa T. Pedrotti (m.2.491) - Molveno; Rifugio San Pietro (m.976) – Tenno; Rifugio Rosetta (m.2.578) - San Martino di Castrozza; Rifugio Tonini (m.1.900) – Bedollo; Rifugio Roda de Vael (m.2.283) - Vigo di Fassa; Rifugio Vajolet (m.2.243) - Vigo di Fassa; Rifugio Marchetti Monte Stivo (m.2.012) – Arco; Rifugio Alpe Pozza "Vincenzo Lancia" (m.1.802) - Trambileno. Il corso prevedeva una prima parte dedicata agli aspetti medici della celiachia, poi una parte curata dalla dietista con un approfondimento sugli alimenti permessi, vietati e a rischio per il celiaco, e infine una parte dedicata agli aspetti di gestione della contaminazione da glutine nelle fasi di stoccaggio, preparazione e somministrazioni degli alimenti senza glutine.

Raggiunto in pieno lo scopo dell’iniziativa: fornire ai responsabili dei rifugi le informazioni necessarie per poter preparare un piatto senza glutine senza rischi di contaminazioni. Durante l'incontro è stato presentato il Progetto AFC e delle 14 strutture partecipanti, ben 6 hanno deciso subito di aderire al network dell'Associazione. Il team AFC è già pronto ad iniziare l'iter formativo grazie ad alcuni tutor che si sono resi disponibili a salire in quota per recarsi in questi rifugi.

 Manuela Vidale

 

 

Incontro formativo per medici

Medicicorso 1Sabato 18 gennaio nella sede del Servizio formazione dell’Azienda provinciale servizi sanitari (Apss) di Trento, si è svolto un corso formativo rivolto a medici di medicina generale convenzionati della provincia di Trento, promosso dall’Apss e organizzato dall’Unità Operativa di Gastroenterologia diretta dal dr. De Pretis e intitolato: “La celiachia nella pratica clinica”. L’iniziativa formativa si poneva i seguenti obiettivi: aggiornare le conoscenze sull’approccio diagnostico e terapeutico della malattia celiaca alla luce delle più recenti linee guida; analizzare quali sono gli aspetti fondamentali per assicurare appropriatezza diagnostica e terapeutica, attraverso anche dei casi clinici interattivi tra specialisti e medici generici; illustrare il percorso diagnostico della malattia in APSS secondo l’approccio raccomandato per un’appropriate gestione di qualità dell’assistito in conformità con la recente legge provinciale 8 del 2011 sulla celiachia, con particolare riferimento alle nuove disposizioni relative all’erogazione dei prodotti senza glutine, all’educazione , sensibilizzazione e formazione sanitaria, e alla creazione dell’ambulatorio dedicato alla malattia celiaca. Al corso formativo hanno partecipato una trentina di medici di medicina generale della provincia. Sono intervenuti come relatori il dr. Eduino Buonincontro (Alta Valsugana), il dr. Franco Armelao (Gastroenterologo dell’UO Gastroenterologia- Ospedale S. Chiara) sul tema “celiachia e glutine”, seguiti dal dr. Alberto Meggio (Gastroenterologo dell’UO Gastroenterologia – presso sede Ospedale S. Maria del Carmine Rovereto), che ha parlato di “Quando e come cercare la Celiachia”, dalla dr. Danila Bassetti (Laboratorio Ospedale S. Chiara Trento) su “il ruolo del Laboratorio nella gestione della Celiachia”, dal dr. Carlo Pedrolli e dalla dr.ssa Paola Mancinelli (UO Dietetica Ospedale S. Chiara Trento) su “Il ruolo della dieta, dalla dr.ssa Chiara Tieppo (Gastroenterologa dell’UO Gastroenterologia Ospedale S. Chiara Trento) su ”Presentazione di casi clinici interattivi”. A portare il contributo conclusivo è stato il dr. Giovanni De Pretis (Direttore UO Gastroenterologia APSS) su “appunti di sensibilità al glutine” e con informazioni riguardanti il percorso diagnostico terapeutico della celiachia e costituzione dell’ ambulatorio per la malattia celiaca (con dati di attività). A quest’ultimo riguardo è stato esplicitato che l’ambulatorio ha la finalità di effettuare la certificazione e la “prima visita” gastroenterologica del paziente con esordio di celiachia, di seguire lo stesso per un primo controllo entro il primo anno dalla diagnosi, di presa in carico di pazienti che all’atto della prima o seconda valutazione mostrino di presentare qualche problematica particolare nonché pazienti certificati che vengano successivamente segnalati all’ambulatorio dedicato dal medico di medicina generale.

Nel corso dell’incontro sia il dr. Meggio che la dr.ssa Bassetti hanno sottolineato come la diagnosi di celiachia debba emergere da un complesso ed interattivo lavoro di Team multidisciplinare tra cui , a partire dal medico di medicina generale, da specialisti di altre discipline, dal medico laboratorista, dallo specialista che esegue l’endoscopia digestiva, dall’anatomo patologo, il nutrizionista-dietologo al termine del quale processo sarà solo il Gastroenterologo dell’adulto (o pediatra) che avrà il compito di “tirare le somme” e definire-confermare” il sospetto diagnostico . In questo Team infine è stato sottolineato più volte dai due membri del Comitato Scientifico di AIC (dr.Meggio e dr.ssa Bassetti) il ruolo potente e determinante costituito dall’intervento informativo e collaborativo dell’Associazione Italiana Celiachia, che ha permesso anche con il suo sempre generoso ed attivo ruolo di raggiungere i tassi di prevalenza di diagnosi a livello provinciale (ora attestati sullo 0,3%) che pongono la nostra realtà da anni ai primissimi posti nazionali.

A. M.